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Goya: The Disasters of War

Goya: The Disasters of War

La Fabrica

Goya, Francisco

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Quantità
Pages
176 pp.
Language
English
Author
Francisco Goya
Publisher
La Fabrica
Date
2025-10-28
Binding
Hardcover
ISBN
9788410024632
Dimensions
12.0 in x 0.7 in x 9.7 in

Basato sull'edizione originale del 1863, questa presentazione degli 80 acqueforti di Goya denuncia le conseguenze della guerra attraverso le sue immagini cupe, raccapriccianti e senza compromessi

Dopo il suo incarico come pittore di corte per la famiglia reale spagnola, l'arte di Francisco de Goya assunse temi più oscuri e uno stile più espressivo, specialmente durante la Guerra di Liberazione (1808-14). Molto si può apprendere dal lavoro intenso e viscerale di questo periodo, inclusa la sua serie di acqueforti nota come I Disastri della Guerra.
Preoccupato per lo stato del mondo tanto quanto per la sua salute declinante, Goya impiegò 10 anni su ciò che personalmente intitolò Conseguenze fatali della sanguinosa guerra di Spagna con Bonaparte, e altri capricci enfatici. Fame, malattia, saccheggio, aggressione, tortura, esecuzione—ogni immagine affronta le vite spezzate di soldati e civili comuni, accompagnate da brevi didascalie ambigue come "Y no hay remedio" ("E non c'è rimedio") e "Yo lo vi" ("Questo ho visto").
Questo libro rilegato in tela riproduce fedelmente la prima edizione del set completo di 80 opere pubblicato nel 1863, 35 anni dopo la morte di Goya. Presenta una qualità di stampa squisita su carta che somiglia molto alla trama delle incisioni originali, in un formato e una scala simili. La guerra è ancora oggi una condizione dell'esistenza umana; le acqueforti di Goya sono senza tempo per la loro veemente denuncia delle atrocità commesse da tutti i combattenti, indipendentemente dalle loro affiliazioni nazionali.
Nato a Fuendetodos, in Spagna, Francisco de Goya (1746-1828) si formò a Saragozza e in seguito si trasferì a Madrid. Nel 1789 fu nominato pittore di corte da Carlo IV. Considerato "l'ultimo dei Vecchi Maestri e il primo dei moderni," la sua arte univa elementi del Romanticismo con una visione profondamente personale e spesso critica della società.

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