Just Kids: An Autobiography
Just Kids: An Autobiography
Ecco Press
Smith, Patti
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VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE DEL LIBRO
"Leggendo il racconto di Smith sulla sua relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe, è difficile non credere al destino. Come altrimenti spiegare l'incontro fortuito che li ha uniti, permettendo a entrambi di fiorire? Stravagante e incantevole." -- People
Era l'estate in cui morì Coltrane, l'estate dell'amore e delle rivolte, e l'estate in cui un incontro casuale a Brooklyn portò due giovani su un cammino di arte, devozione e iniziazione.
Patti Smith si sarebbe evoluta come poetessa e interprete, e Robert Mapplethorpe avrebbe indirizzato il suo stile altamente provocatorio verso la fotografia. Legati dall'innocenza e dall'entusiasmo, attraversarono la città da Coney Island a Quarantaduesima Strada, e infine al celebre tavolo rotondo del Max's Kansas City, dove la compagnia di Andy Warhol teneva corte. Nel 1969, la coppia si stabilì all'Hotel Chelsea e presto entrò in una comunità di famosi e famigerati, gli artisti influenti dell'epoca e la colorata periferia. Era un tempo di consapevolezza accresciuta, quando i mondi della poesia, del rock and roll, dell'arte e della politica sessuale si scontravano ed esplodevano. In questo ambiente, due ragazzi fecero un patto di prendersi cura l'uno dell'altro. Tenaci, romantici, impegnati a creare e alimentati dai loro sogni e impulsi reciproci, si spronarono e si sostennero durante gli anni di fame.
Just Kids inizia come una storia d'amore e finisce come un'elegia. È un omaggio a New York City alla fine degli anni Sessanta e Settanta e ai suoi ricchi e poveri, ai suoi furbi e ribelli. Una vera favola, è il ritratto dell'ascesa di due giovani artisti, un preludio alla fama.
